io,Caterina Orsini


“Tutto ciò che l’uomo può fare è muovere le cose. E per farlo non ha a disposizione altro che il muscolo, sia che debba bisbigliare una sillaba o abbattere una foresta”
(C. S. Sherrington, 1924)

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venerdì 30 novembre 2012

POSTUROLOGIA (parte 3)


POSTUROLOGIA (parte 3)


Nelle parti precedenti abbiamo detto che spesso una disfunzione può manifestarsi in una sede lontana dalla causa della disfunzione stessa. Quindi, principalmente, bisogna andare a cercare dove si trova la causa del problema e non soffermarsi solo sulla semplice analisi dei sintomi, anche perché non c’ è sempre una relazione diretta tra la localizzazione del dolore e la causa dello stesso.

Le strutture del sistema nervoso centrale e periferico utilizzano le informazioni inviate dai diversi recettori (occhi, piedi, bocca, cute, muscoli, articolazioni e orecchio), per avere la consapevolezza della posizione del corpo nello spazio e poter adattare continuamente le sue risposte a seconda degli stimoli ricevuti. Per questo motivo è importante agire ai vari livelli, cercando di “riprogrammare” il sistema per renderlo più funzionale, per permettergli di essere in equilibrio.

Il percorso di riprogrammazione del sistema tonico posturale richiede l’ intervento, in  collaborazione, di diversi professionisti che agiranno sui diversi recettori che, qui di seguito, elenchiamo:

-      OCCHIO: è molto importante cercare di avere una visione binoculare coordinata dato che oltre l’80% del nostro cervello interviene nella visione;

-      PIEDE E GAMBA: bisogna correggere un’eventuale appoggio podalico errato sia a livello di biomeccanica articolare che in propriocezione, perché i compensi si possono avere a qualsiasi livello del corpo; 

-      BOCCA: oltre all’estetica, un’occlusione corretta comporta una funzionalità migliore; è importante avere anche un buon utilizzo della lingua, con la punta sullo spot palatino ed un movimento di tutto il corpo linguale che si spalma indietro sul palato durante la deglutizione. Una lingua che si muove male può arrivare a deformare le arcate dentarie e attraverso il trigemino può disturbare il recettore oculare;

-      COLONNA VERTEBRALE E BACINO: avere una buona funzionalità è possibile se vengono rimossi i blocchi articolari, che sovente sono causati da compensi derivanti da difetti di alcuni recettori (occhi, bocca, piedi, cute…);

-      MUSCOLATURA: un equilibrio delle diverse catene muscolari comporta un utilizzo più ergonomico di tutto il corpo, muscoli (agonisti ed antagonisti) in disequilibrio comportano un fuori asse delle articolazioni che inizieranno ad essere in sovraccarico soffrendo e/o comporteranno l’adozione di certi compensi, anche a distanza, delle articolazioni coinvolte nel disequilibrio;

-      ORECCHIO INTERNO: la presenza di acufeni (“fischi”), ipoacusie (difetti dell’ udito), di vertigini può portare ad alterazioni dell’equilibrio posturale;

-      OSTACOLI ALLA RIPROGRAMMAZIONE: ci sono ulteriori elementi che impediscono e rallentano il raggiungimento ed il mantenimento di una postura in equilibrio: cicatrici patologiche e microgalvanismi, che disturbano il sistema tonico posturale creando tensioni alterate, per cui bisogna annullare la loro interferenza;


-      PSICHE: la postura è influenzata anche da tensioni emotive, ansia, depressione e stress.

Ricordiamo che la Posturologia Clinica si rivolge all’uomo nella sua globalità, affronta il problema ricercando la causa, per dare risposte alla presenza di certi sintomi (spesso una disfunzione può manifestarsi lontana dalla causa della disfunzione stessa!!)

lunedì 30 aprile 2012

OCCHI E SCOLIOSI

  OCCHI E SCOLIOSI                                      
La posturologia è lo studio del posizionamento del corpo rispetto all’ambiente circostante, nonché della sua capacità di modificarsi, istante per istante, rispetto agli stimoli che riceve. La posturologia clinica ricerca, affrontando il problema a livello della causa, di dare risposte agli effetti e quindi alla sintomatologia,  perchè spesso una disfunzione può manifestarsi in una sede lontana dalla causa della disfunzione stessa.

sabato 11 febbraio 2012

TAHAR BEN JELLOUN 1998

       NON INCONTRERAI MAI DUE VOLTI

            ASSOLUTAMENTE IDENTICI;

NON IMPORTA LA BELLEZZA O LA BRUTTEZZA:

          QUESTE SONO COSE RELATIVE.

  CIASCUN VOLTO E’ IL SIMBOLO DELLA VITA

       E TUTTA LA VITA MERITA RISPETTO.

    E’ TRATTANDO GLI ALTRI CON DIGNITA’

 CHE SI GUADAGNA IL RISPETTO DI SE STESSI.


                            TAHAR BEN JELLOUN 1998 

mercoledì 8 febbraio 2012

COLONNA VERTEBRALE, vertebre, dischi e legamenti

LA COLONNA VERTEBRALE: RICHIAMI DI ANATOMIA


1.2. STRUTTURA
Le vertebre


Se si scompone una vertebra tipo nelle sue parti costitutive, si constata che essa è formata da due parti principali, il corpo vertebrale in avanti e l'arco posteriore dietro.
Il corpo vertebrale è la parte più massiccia della vertebra.
L'arco posteriore, situato posteriormente al corpo vertebrale, ha una forma a ferro di cavallo, su di esso si fissano su ciascuna parte delle apofisi articolari e medialmente indietro si fissa l'apofisi spinosa.

lunedì 6 febbraio 2012

LA COLONNA VERTEBRALE, piano frontale e sagittale

1 LA COLONNA VERTEBRALE: RICHIAMI DI ANATOMIA

1.1 STRUTTURA
La colonna vertebrale è un vero pilastro centrale del tronco; oltre a questa funzione fondamentale di sostegno del tronco, il rachide gioca il ruolo di  protettore dell’asse nervoso (il midollo spinale, che passa nel canale vertebrale).
La colonna vertebrale è costituita da 24 vertebre  in totale (7 vertebre  cervicali, 12 dorsali, 5 lombari e 5 sacrali) disposte una sull’altra per formare il canale vertebrale.


Le normali curvature del rachide, permettono allo stesso di assorbire colpi ed urti.

mercoledì 1 febbraio 2012

io,Caterina Orsini

“Tutto ciò che l’uomo può fare è muovere le cose. E per farlo non ha a disposizione altro che il muscolo, sia che debba bisbigliare una sillaba o abbattere una foresta”
(C. S. Sherrington, 1924)


Questa è la frase che più di tutte mi entusiasma, da sola dice quanto ogni singolo muscolo del nostro corpo, anche il più piccolo (volontario o involontario) ricopre un'enorme importanza nell'equilibrio armonico del nostro corpo.

venerdì 20 gennaio 2012

Notizie

Nel 1837, Charles Bell, un chirurgo vissuto tra la seconda metà del 1700 e la prima metà del 1800,  pose per la prima volta il seguente quesito «Come fa un uomo a mantenere la postura eretta o inclinata contro il vento che gli soffia contro? Ė evidente che possiede un senso attraverso il quale conosce  l’inclinazione del suo corpo e che possiede la capacità di riaggiustare e correggere tutti gli scarti in rapporto alla verticale».

mercoledì 4 gennaio 2012

posturologia clinica

POSTUROLOGIA CLINICA

La posturologia è lo studio del posizionamento del corpo rispetto all’ambiente circostante, nonché della sua capacità di modificarsi, istante per istante, rispetto agli stimoli che riceve. La posturologia clinica ricerca, affrontando il problema a livello della causa, di dare risposte agli effetti e quindi alla sintomatologia (spesso una disfunzione può manifestarsi in una sede lontana dalla causa della disfunzione stessa).