io,Caterina Orsini


“Tutto ciò che l’uomo può fare è muovere le cose. E per farlo non ha a disposizione altro che il muscolo, sia che debba bisbigliare una sillaba o abbattere una foresta”
(C. S. Sherrington, 1924)

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martedì 19 febbraio 2013

VALUTAZIONE POSTURALE


VALUTAZIONE POSTURALE 




Nella valutazione posturale si cercano quelle zone del corpo particolarmente retratte, che possono essere causa degli squilibri muscolo scheletrici e  che nel tempo possono dar luogo a squilibri posturali. 

La valutazione si attua in diverse fasi:



-      Anamnesi:

È il momento dove si raccolgono le informazioni che ci trasmette la persona che si è rivolta a noi, deve essere il più possibile completo, partendo anche dai dolori più remoti, dal generale al particolare e per ogni recettore.

L’anamnesi è un momento importante per fare una Valutazione Posturale la più possibile completa e precisa: per le donne e i bimbi è importante conoscere anche l’evoluzione della gravidanza e del parto; se c'e stato l'allattamento al seno o artificiale; chiedere informazioni sull’alimentazione, se ci sono delle intolleranze; a che età il bimbo ha iniziato a gattonare, a camminare; eventuali interventi, incidenti, distorsioni, cadute sul sacro; l'orario del dolore e la sua modalità di presentazione; se la persona ha fatto ortodonzia; se ha portato i plantari…

-      Osservazione Posturale:

L'osservazione della persona, per la Valutazione Posturale, è sia statica sia dinamica.

Statica: il soggetto è lì e noi lo osserviamo nei diversi piani dello spazio (sagittale, frontale, orizzontale), girandogli intorno, senza toccarlo.
Si valutano le dismetrie, -si verifica la presenza di eventuali torsioni, -si osserva se vi è  retrazione muscolare e quali sono le relative catene muscolari coinvolte.

Dinamica: in questo caso è il paziente che fa…Test del tronco flesso avanti; Test di rotazione del capo; Test dei muscoli estensori del tronco; verticale di Barré, -test generali (-del cono posturale, - Fukuda, - De Cyon, -Bassani, -marcia sul posto, -rotatori delle anche).

-      Recettori:

I diversi recettori vanno valutati, raccogliendo il maggior numero di informazioni; si deve cercare di capire a chi dare la priorità per iniziare il trattamento posturale sulla persona.

Un recettore disfunzionale non provoca necessariamente un problema posturale.

venerdì 30 novembre 2012

POSTUROLOGIA (parte 3)


POSTUROLOGIA (parte 3)


Nelle parti precedenti abbiamo detto che spesso una disfunzione può manifestarsi in una sede lontana dalla causa della disfunzione stessa. Quindi, principalmente, bisogna andare a cercare dove si trova la causa del problema e non soffermarsi solo sulla semplice analisi dei sintomi, anche perché non c’ è sempre una relazione diretta tra la localizzazione del dolore e la causa dello stesso.

Le strutture del sistema nervoso centrale e periferico utilizzano le informazioni inviate dai diversi recettori (occhi, piedi, bocca, cute, muscoli, articolazioni e orecchio), per avere la consapevolezza della posizione del corpo nello spazio e poter adattare continuamente le sue risposte a seconda degli stimoli ricevuti. Per questo motivo è importante agire ai vari livelli, cercando di “riprogrammare” il sistema per renderlo più funzionale, per permettergli di essere in equilibrio.

Il percorso di riprogrammazione del sistema tonico posturale richiede l’ intervento, in  collaborazione, di diversi professionisti che agiranno sui diversi recettori che, qui di seguito, elenchiamo:

-      OCCHIO: è molto importante cercare di avere una visione binoculare coordinata dato che oltre l’80% del nostro cervello interviene nella visione;

-      PIEDE E GAMBA: bisogna correggere un’eventuale appoggio podalico errato sia a livello di biomeccanica articolare che in propriocezione, perché i compensi si possono avere a qualsiasi livello del corpo; 

-      BOCCA: oltre all’estetica, un’occlusione corretta comporta una funzionalità migliore; è importante avere anche un buon utilizzo della lingua, con la punta sullo spot palatino ed un movimento di tutto il corpo linguale che si spalma indietro sul palato durante la deglutizione. Una lingua che si muove male può arrivare a deformare le arcate dentarie e attraverso il trigemino può disturbare il recettore oculare;

-      COLONNA VERTEBRALE E BACINO: avere una buona funzionalità è possibile se vengono rimossi i blocchi articolari, che sovente sono causati da compensi derivanti da difetti di alcuni recettori (occhi, bocca, piedi, cute…);

-      MUSCOLATURA: un equilibrio delle diverse catene muscolari comporta un utilizzo più ergonomico di tutto il corpo, muscoli (agonisti ed antagonisti) in disequilibrio comportano un fuori asse delle articolazioni che inizieranno ad essere in sovraccarico soffrendo e/o comporteranno l’adozione di certi compensi, anche a distanza, delle articolazioni coinvolte nel disequilibrio;

-      ORECCHIO INTERNO: la presenza di acufeni (“fischi”), ipoacusie (difetti dell’ udito), di vertigini può portare ad alterazioni dell’equilibrio posturale;

-      OSTACOLI ALLA RIPROGRAMMAZIONE: ci sono ulteriori elementi che impediscono e rallentano il raggiungimento ed il mantenimento di una postura in equilibrio: cicatrici patologiche e microgalvanismi, che disturbano il sistema tonico posturale creando tensioni alterate, per cui bisogna annullare la loro interferenza;


-      PSICHE: la postura è influenzata anche da tensioni emotive, ansia, depressione e stress.

Ricordiamo che la Posturologia Clinica si rivolge all’uomo nella sua globalità, affronta il problema ricercando la causa, per dare risposte alla presenza di certi sintomi (spesso una disfunzione può manifestarsi lontana dalla causa della disfunzione stessa!!)