Chi soffre di dorsalgia lamenta un dolore toracico posteriore che spesso si irradia verso la zona scapolare o anche anteriormente sulle costole. Sovente è un dolore trascurato dal soggetto, poiché è di media entità e si riduce con il riposo, viene descritto come un senso di dolenzia localizzato tra le scapole, in particolar modo dopo posture prolungate (studenti chini sui libri, parrucchiere, segretaria, lavori al computer ecc) o dopo sforzi lavorativi, in altri casi viene avvertito come forte tensione simile a crampo.
Sito di Caterina Orsini Dott.ssa in Educazione Fisica e specializzata in Posturologia Clinica, e Rieducazione Globale Posturo-Consapevole
io,Caterina Orsini
“Tutto ciò che l’uomo può fare è muovere le cose. E per farlo non ha a disposizione altro che il muscolo, sia che debba bisbigliare una sillaba o abbattere una foresta”
(C. S. Sherrington, 1924)
giovedì 1 marzo 2012
giovedì 16 febbraio 2012
LA LOMBALGIA
LOMBALGIA
La lombalgia, rappresenta un problema molto diffuso. Colpisce il 75% della popolazione adulta ed è la più comune causa di assenza dal lavoro sotto i 45 anni, normalmente scompare dopo pochi giorni, mentre nel 10 o nel 20% dei casi può diventare cronica.
Il mal di schiena è principalmente causato da posture e abitudini scorrette assunte inconsapevolmente nella vita quotidiana e che, nel tempo, originano una serie di piccoli e grandi fastidi vertebrali e articolari, mentre in altri casi si presenta come conseguenze di traumi, di patologie congenite del rachide (scoliosi, ipercifosi…), patologie degenerative (ernie discali, artrosi…), sovrappeso, stress psicofisico. Dobbiamo anche ricordare che possono essere presenti sofferenze muscolo-legamentose, nonché articolari, per via dell’invecchiamento della popolazione e dello stile di vita contemporaneo più sedentario.
sabato 11 febbraio 2012
TAHAR BEN JELLOUN 1998
NON INCONTRERAI MAI DUE VOLTI
ASSOLUTAMENTE IDENTICI;
ASSOLUTAMENTE IDENTICI;
NON IMPORTA LA BELLEZZA O LA BRUTTEZZA:
QUESTE SONO COSE RELATIVE.
CIASCUN VOLTO E’ IL SIMBOLO DELLA VITA
E TUTTA LA VITA MERITA RISPETTO.
E’ TRATTANDO GLI ALTRI CON DIGNITA’
CHE SI GUADAGNA IL RISPETTO DI SE STESSI.
TAHAR BEN JELLOUN 1998
mercoledì 8 febbraio 2012
COLONNA VERTEBRALE, vertebre, dischi e legamenti
LA COLONNA VERTEBRALE: RICHIAMI DI ANATOMIA
1.2. STRUTTURA
Se si scompone una vertebra tipo nelle sue parti costitutive, si constata che essa è formata da due parti principali, il corpo vertebrale in avanti e l'arco posteriore dietro.
Il corpo vertebrale è la parte più massiccia della vertebra.
L'arco posteriore, situato posteriormente al corpo vertebrale, ha una forma a ferro di cavallo, su di esso si fissano su ciascuna parte delle apofisi articolari e medialmente indietro si fissa l'apofisi spinosa.
1.2. STRUTTURA
Le vertebre
Se si scompone una vertebra tipo nelle sue parti costitutive, si constata che essa è formata da due parti principali, il corpo vertebrale in avanti e l'arco posteriore dietro.
Il corpo vertebrale è la parte più massiccia della vertebra.
L'arco posteriore, situato posteriormente al corpo vertebrale, ha una forma a ferro di cavallo, su di esso si fissano su ciascuna parte delle apofisi articolari e medialmente indietro si fissa l'apofisi spinosa.
lunedì 6 febbraio 2012
LA COLONNA VERTEBRALE, piano frontale e sagittale
1 LA COLONNA VERTEBRALE: RICHIAMI DI ANATOMIA
La colonna vertebrale è un vero pilastro centrale del tronco; oltre a questa funzione fondamentale di sostegno del tronco, il rachide gioca il ruolo di protettore dell’asse nervoso (il midollo spinale, che passa nel canale vertebrale).
La colonna vertebrale è costituita da 24 vertebre in totale (7 vertebre cervicali, 12 dorsali, 5 lombari e 5 sacrali) disposte una sull’altra per formare il canale vertebrale.
Le normali curvature del rachide, permettono allo stesso di assorbire colpi ed urti.
Le normali curvature del rachide, permettono allo stesso di assorbire colpi ed urti.
mercoledì 1 febbraio 2012
io,Caterina Orsini
“Tutto ciò che l’uomo può fare è muovere le cose. E per farlo non ha a disposizione altro che il muscolo, sia che debba bisbigliare una sillaba o abbattere una foresta”
(C. S. Sherrington, 1924)
Questa è la frase che più di tutte mi entusiasma, da sola dice quanto ogni singolo muscolo del nostro corpo, anche il più piccolo (volontario o involontario) ricopre un'enorme importanza nell'equilibrio armonico del nostro corpo.
mercoledì 25 gennaio 2012
correlazioni fra sistema visivo e sistema motorio
Le diverse correlazioni fra sistema visivo e sistema motorio sono ormai note ed è ampiamente dimostrato il ruolo della funzione visiva, in particolare del campo visivo paracentrale e periferico, nel mantenimento dell’equilibrio, nella deambulazione, nella coordinazione motoria e nello svilupparsi di alcune alterazioni posturali. Questo aspetto è dovuto, fra le altre cose, all’abbondante numero di fibre nervose provenienti dagli occhi che, prima di raggiungere la corteccia visiva, formano sinapsi con neuroni provenienti da altre modalità sensoriali, in particolare di provenienza dall’orecchio interno e dalla propriocezione.
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